Il Re del Fantatrash: Sergio Rocca (parte II)

Un mesetto fa ho dovuto fare i conti con una settimana di depressione profonda. Non perchè si stesse avvicinando l’anniversario del 1929, né per motivi personali… Cos’era? Cos’era quel buio blasfemo che voleva inghiottirmi? Ebbene, stavo leggendo Arsalon e, pagina dopo pagina, notavo che Ancess rischiava seriamente di essere spodestato. Capite vero? ANCESS senza corona! Una prospettiva inaccettabile. Poi però ho valutato con più attenzione le due opere e ho capito che Rocca, a tutt’oggi, è ancora il Re. E’ il nostro Mosè, ma invece dei Dieci Comandamenti tiene sotto il braccio una copia del suo libro. E questa è cosa buona e giusta.

Prima di iniziare una nuova retrospettiva sul’autore più importante del fantatrash italiano, vorrei ricordare che La Profezia di Arsalon: il Sigillo del Male, recensito qui sul blog (parte I, parte II, parte III, parte IV) rimane il PEGGIOR FANTASY MAI PUBBLICATO DA UN EDITORE NON A PAGAMENTO.

Ma torniamo a Rocca.

1. Il Genio del Marketing

Promuovere un libro sconosciuto, di un autore sconosciuto e di un editore sconosciuto può essere abbastanza difficoltoso. Molti disgraziati si iscrivono su diversi forum con il solo intento di promuovere il loro libro. Partono cioè con il s.d. “monomessaggio pubblicitario”, che di solito sortisce l’effetto contrario, ovvero attirarsi l’odio e la voglia di orinarti in un occhio dell’intera utenza. Per aggirare l’inconveniente, Rocca ha messo in atto il Piano B, ancora più pericoloso dell’altro, il famigerato “Botta e risposta fasullo”.

Anno Domini 2008. 23 di marzo. Forum di Smalville. Inizia un grottesco carteggio fra Lestat, Messere e altri loschi figuri, quasi tutti emanazioni della mente tentacolare di Rocca o suoi amici conniventi.

Inizia Lestat, che copiaincolla la trama di Ancess e interviene timidamente:

Ho preso questo primo capitolo di questa saga di questo scrittore italiano emergente, devo dire che è molto ben fatta, un mix di mitologia e fantasy abbastanza originale, consigliato :)

Messere, nick storico di Rocca, interviene pochi giorni dopo:

Concordo su tutta la linea con quanto hai scritto e sul giudizio che hai esposto…

E anche su quanto hai detto, digitato, esplicato… Rocca si fa riconoscere immediatamente.

…anch’io ho letto Ancess e devo dire che si tratta davvero di un ottimo libro, un connubio di diversi componenti decisamente ben amalgamati come fantasy, mitologia greca, mitologia nordica con un’aggiunta di acute riflessioni da fare invidia alla saggistica e in grado trasportare il lettore in un autentico percorso formativo senza appesantire troppo il romanzo, ma in modo da renderlo davvero particolare e appetibile

“Ben amalgamati”. Queste sono le parole della presentazione su youtube, utilizzata da alcune sette texane per incitare i suicidi di massa. Ma Rocca è in pieno delirio di onnipotenza, tanto da definire “acute riflessioni da far invidia alla saggistica” le vergognose polpette avariate su amicizia, bene, male e formaggio con le pere.

E’ una saga che é stata presentata un po’ di tempo fa in una biblioteca di Bergamo. L’autore in quella occasione aveva anticipato che il secondo volume, che seguirà quello da poco pubblicato, avrebbe avuto anche una leggera tinta “dark” con vampiri, licantropi… insomma un susseguirsi di scene esaltanti di vario genere… oltre all’atteso incontro con il bambino Odino… So che l’autore, un cultore di epoca classica-medievale, terrà un’altra presentazione del volume nella biblioteca comunale di Albino (in provincia di Bergamo) sabato 17 maggio 2008 alle ore 16,30… buona occasione per incontrarlo di persona… Banale dire che anch’io consiglio questo libro, per la sua originalità, ricchezza di significati e la capacità di sfruttare elementi fantasy, ma non solo, per veicolare un’ampia gamma di messaggi, qualità che permette ad Ancess di essere estremamente versatile e adatto davvero a tutti…

Rocca Rocca, ma Dio Santissimo! Chi pensavi di fregare? La tua prosa si riconoscerebbe anche tradotta in inglese e messa in versi. Il percorso formativo, l’anteprima sul secondo volume (che nessuno, autore a parte, poteva conoscere), addirittura la presentazione alla biblioteca comunale di Albino!

La cittadinanza di Albino, riunita davanti al Municipio, chiede a gran voce la testa di Rocca

Torna Lestat:

Io spero il secondo volume arrivi presto, voglio sapere come si evolverà la storia :D Questa storia anche se in maniera differente ha il pregio di essere originale non avendo nulla a che spartire con i moltissime saghe clone di quelle di Tolkien, per usare un paragone potrei citare le opere di Moorcock, l’autore anche se in maniera differente ha un impatto originale simile a quello del cratore di Elric di Melnibonè

Bestie! State ridendo, vi sento! Tolkien mischiato con i Cavalieri dello Zodiaco e coprolite di Apatosauro è di certo innovativo come la saga di Melnibonè!

A questo punto, Messere/Rocca perde qualsiasi freno inibitore:

Hai ragione, é alquanto originale… ormai molti fantasy hanno il difetto della monotonia ma l’autore di Ancess evidentemente ha compreso e innovato in maniera positiva il genere contribuendo a conferirgli una svolta particolare… Attendo anch’io con ansia il secondo volume… Alla presentazione del libro in ogni caso chiederò allo scrittore ulteriori informazioni…

Ancess come svolta del fantasy. In effetti, considerando che il Fantatrash è una species del genus Fantasy, la  sua affermazione potrebbe anche essere realistica. Continua la farsa del “sono l’autore ma nessuno mi ha sgamato. Zi zi zi, zono un gegno!”

In conclusione questa straordinaria epopea a cavallo tra storia, fantasia, romanzo di formazione e una buona dose di saggezza orientale con tutti i suoi insegnamenti, si contrappone alle sterili mode di una scrittura e di un racconto superficiale. Attraverso la creazione di scenari dal sapore mitologico e ripercorrendo un’autentica rivisitazione della civiltà classica, l’autore ci consegna un’autorevole leggenda in un’epoca dove un fantasy, ma non solo, osa essere idealista e fare anche filosofia, educazione ed etica.

Il Seme della Follia è stato gettato. Quello che avete letto non è che l’abominio contorto uscito dal terreno. Leggete questo passo, poi rileggetelo velocemente una seconda e una terza volta. Tenete a portata di mano il numero per le emergenze psichiatriche…

Salve a tutti.

Il 17 maggio, ovvero sabato l’autore farà una delle diverse presentazioni del volume in una biblioteca poco distante da casa mia… Cercherò di estorcergli più informazioni possibili poi vi comunicherò, promesso! Novità, progetti, reperibilità del libro etc… E’ davvero bello e innovativo. A presto. Ciao

… Ora componetelo, indossate la camicia di forza e aspettate.

Dopo aver completato la vignetta, Zwei capisce di essere un mongolo

Rocca, raffinato stratega, continua a muovere le pedine del viral marketing: è ora di colpire su http://mondo.fantasy.forumcommunity.net.

Stavolta niente nick falsi, Rocca ci mette la faccia tendendo il braccio destro e urlando “Me ne frego!”

Dopo il solito riassuntino della trama, parte il solito autocompiacimento bimane:

Gli scontri bellici sono al limite delle loro possibilità, di una tipologia spesso inaspettata, e i loro scenari scorrono come trottole. Ma alla fine divengono consapevoli che a dar loro la vittoria in futuro non sarà la forza bellica, bensì l’immenso potere che trasmettono le virtù.

Se vi state chiedendo come faccia Rocca a sbagliare vocaboli, articoli e sintassi, ho il dovere di informarvi che l’ho visto utilizzare più volte dei dadi a 20 facce.

Gli scenari scorrono come trottole che guizzano sulle feci di un villaggio Masai, quindi leggete Ancess con carta da culo (vanno bene anche le pagine di Arsalon) e deodorante a portata di mano.

La storia è stata creata e rielaborata più volte nel corso di dieci anni, divenendo una fitta trama talmente ricca di particolari da fornire, in ogni volume della saga, particolari inediti e gradualmente sempre più chiarificatori. A renderla coinvolgente, e più umana di quanto si creda, sono i valori e i sentimenti che permeano tutta la vicenda. Dunque, sia quando compare la violenza, sia quando gli elementi epico-fantasy sembrano distanziarla dal nostro mondo, l’umanità che ne traspare l’avvicina alla quotidianità della Terra.

Ricca di particolari, particolari inediti, chiarificatori. Dieci anni. Cioè…. non… boh… argh… (secondo intervento dei paramedici). All’improvviso, Rocca si accorge che del suo topic non frega un cazzo a nessuno. Urge un intervento di Mubble, già inseritosi nella discussione sul forum di Smallville, che sembra uno slogan per i prodotti italiani doc. Dai incoraggiamo i prodotti validi italiani ! Che caspita, sempre le solite stupidaggini in libreria! Voglio vedere se è veramente interessante come sembra! Ma accade l’imponderabile, uno degli utenti ha letto l’articolo di Gamberetta su Ancess! E mò che cazzo faccio? Deve intervenire Yatta-Rocca, Yatta-Messere o Yatta-Mubble? Yatta-Mubble, ecco il tonico! YAAATTAA- MUUBBLEEEE!

Guarda cara Chimara, anche io ho visto quel blog, sito…non si capisce neanche cos’è……sta di fatto che è un qualcosa creato da dei pischelli che non hanno ancora imparato a gestire la propria frustrazione e la riversano sugli altri. Sono d’accordo con te sul documentarsi, ma in quell’angolino che indichi serve solo a chiudersi in una nicchia e sputare in faccia a chiunque ti passa davanti. Anche qualche mio amico ha letto un paio di commenti e ha voluto subito chiudere perchè c’è gente che insiste troppo a fare commenti o recensioni spacciandosi per lettore esperto, ma da qualche risposta si evince che sono solo studentelli che hanno ricevuto un rifiuto e hanno addirittura criticato “Il Signore degli Anelli” come se ne capissero davvero qualcosa di letteratura. Fossi in te non lo segnalerei come blog perchè non fanno altro che insultarsi e criticare con un tono da intenditori che non sono.

Io l’ho letto il libro ed è strepitoso a dir poco, potrei dirne altro ma più che consigliarlo caldamente non c’è cosa più valida che possa fare. l’autore non segue dei corsi a Bergamo ma a Milano nell’area antichistica per quanto ne so io…da retta a me e leggilo, se vuoi davvero documentarti vai su siti garantiti non cose strane come Gambero ecc ecc

No! Eccolo di nuovo! la mania del DOC! Solo siti garantiti (da chi?), niente Gambero ecc ecc. Io però non ho capito, c’è una sorta di preclusione verso il mondo acquatico, oppure dobbiamo escludere a priori l’intero regno animale?

Tanto per continuare a tradire la sua vera identità, Mubble parla di “antichistica”, dissimulando poi con un “per quanto ne so io”. Geniaccio. Rocca è partito, non lo ferma più nessuno, tanto che alla fine rinnega anche la sua appartenenza al genere maschile. A furia di impersonare Mubble, Rocca decide di castrarsi. Decisione sofferta, ma necessaria.

Ciao Ilaria! Io un uomo? Si vabbè, sarò un pò mascolina ma.. Ma se il tuo genere non è il fantasy qual’è? Ciao Ericuccia! Ma chi è il bel tenebrone che ti trascini come immagine? A proposito, uno dei migliori posti dove approfondiscono su Ancess è quì: http://smallville.forumcommunity.net/?t=14166276 devo dire che corrisponde molto a ciò che ho letto, spero che diano presto notizie in più perchè è giusto che evidenzino alcuni elementi che ho estrapolato durante la lettura. Penso sia addirittura più efficace di De Crescenzo nel trasmetterti la saggezza di Aristotele senza essere pesante (escludo nasturalmente i primi capitoli che sono un pò lenti….).

AHHAHAHAHAHAHHAHHAHAHHAHHAHAHHH. Gesù Mio, io uno così me lo sposerei. Fra l’altro impersona bene anche le donzelle, quindi alla fine un pensierino ce lo potrei pure fà! Purtroppo non sono un bel tenebrone. Ho la faccia da gorilla e le braccia che toccano terra. Però non sono negro. Avendo letto tutto Ancess (pubblicherò la recensione, un po’ alla volta, nei prossimi mesi), posso dirvi che di saggezza ce n’è a strafottere. Imparerete da ogni singola riga di quel libro, specie dalle descrizioni dei capelli, sovente semi-corti, e dalle descrizioni randomizzate. Scusate… AHAHAHAHAH… De Crescenzo… AHAHHA… ma che cazzo c’entra! Nonostante l’alto tasse di puttanate, il topic sembra in procinto di cadere nel dimenticatoio. C’è tempo per un ultimo colpo di coda. E’ l’ora di Yatta-Messere!

Salve a tutti. Io ho letto il libro in questione, Ancess, il primo volume, e devo dire che l’ho trovato piacevole e assolutamente non banale. Un’ottima commistione tra mitologia, formazione, oriente, fantasy e anche una sana spruzzata di filosofia che non guasta, senza appesantire il tutto ovviamente. Buona ricetta per un buon prodotto. A Chimara e agli altri: Vi prego, non ditemi che prestate attenzione al blog gamberi .org ? Altro che blog fantasy, quello è una discarica di insulti e offese. Se non la pensi come loro o hai semplicemente gusti diversi vedrai cosa ti rispondono. … Ma avete visto come giudicano Licia Troisi in quel blog? Le han dato apertamente della scema, ignorante e anche peggio. Mi dispiace ma non sono abituato a frequentare “ambienti” del genere. … Uno scempio per l’universo del fantasy.

Rocca, lo scudiero della Troisi. Peccato che, nell’intervista riportata nella prima parte dell’articolo, troviamo questo botta e risposta:

Il libro che le è piaciuto meno? Tra i peggiori la saga del Mondo Emerso di Licia Troisi.

FAIL.

Ogni tanto prendo in giro Nihal, ma la Troisi non è di certo una stupida. Quindi mi infastidisco quando qualcuno ne parla male. E poi, il Duca può confermare, ogni volta che guardo una foto della scrittrice fantasy più famosa d’Italia mi diventa duro come il muro

A questo punto dovrei riportare decine di interventi da Fantasy Gambery, visto che le varie personificazioni di Rocca si palesarono anche in quella sede (facendo scintille), ma a questo punto vi conviene andare direttamente al’articolo di Gamberetta.

2. Uno e Trino? No, molto di più…

Qui mi interessa passare direttamente al blog di Rocca, ormai in disarmo. Nel post dedicato al suo libro, Rocca abbandona le scene con un gran finale epico, degno di Eddie Murphy ne “Il Professore Matto”.

Scrive ben 22 commenti in cui impersona una decina di utenti anonimi e fantasy80. Tutto questo ha un nome ragazzi. Si chiama Arte.

Ho letto il libro. Mi è sembrato intrigante. Mistero, mitologia, fantasy.. mischia molto bene diverse cose. Ho notato che si tratta di un primo volume. Spero esca presto il secondo. Lo consiglio volentieri. 🙂
(anonimo)
Si confermo, anch’io l’avevo notato in internet durante una ricerca sulla mitologia e ho voluto dar fiducia.. Dopo tutto quello che avevo visto in libreria non ero molto propenso, poi leggendo la trama ho avuto la sensazione che fosse qualcosa di diverso e infatti lo è stato eccome! Anche il fatto che rispetto alle schifezze non è molto diffuso ancora, dovrebbe suggerirci d’ora in poi di cercare proprio le opere meno pubblicizzate! Spero che si raffini lo stile narrativo ed evolva un po’ tutto perché, per me, ci sono le tutte le premesse per un capolavoro. Saluti !
(fantasy80)
Mi sembra quasi di vederlo, fantasy80, intento nella sua stremante ricerca sulla mitologia. Rendiamoci conto della mongolata a rotelle di cui sopra. Fare una ricerca sulla mitologia ed arrivare ad Ancess è come farne una sulla povertà e ritrovarsi sulle pagine di un’associazione ebraica, o farne una sulla pace e trovare un link al Corano.
Ciao. Sono Massimo. Finora le notizie che avevo di questo libro le avevo lette, in uno stralcio, sul sito della casa editrice. Io ho iniziato a leggerlo. Sembra molto piacevole, anche se alcuni termini sono un po’ ricercati. Ma forse è una peculiarità del romanzo. Il mio personaggio preferito è Zen San. Mi piace l’oriente. Anch’io consiglio il romanzo. Fidatevi. Bye bye
(anonimo… che però si chiama Massimo)
Ineffetti Zen San è anche il mio preferito. Sarà quella sua aria di “chi la sa lunga” come tutti gli anziani maetri orientali con capelli bianchi, occhi a mandorla e baffetti lunghi. Sarà che anch’io sono appassionato di oriente e mi suggestionano molto le sue icone. Da considerare che dev’essere anche bello potente se è stato il maestro di divinità del calibro di Zeus e Ade! Ciao
(anonimo)
Non voglio rovinarvi la sorpresa, ma tutto quello che avete letto è vero. In Ancess c’è una specie di Bruce Lee mongolo e invecchiato che è stato maestro degli Dei. Ricordo ancora il momento in cui arrivai a quelle pagine: il trashometro finì in frantumi. Di Massimo sappiamo che la sua passione per l’oriente, e in particolare per la Thailandia, lo ha portato ad avere alcune grane con quelle stupide leggi sull’abuso di minori. E in un carcere del posto, dove viene sodomizzato da mane a sera con prodotti ittici di vario genere.
Si infatti Max! Gli orientali hanno una sapienza a cui tutti dovremmo interessarci per cambiare stile di vita, altro che medicina occidentale! Attraverso una biblioteca, presso cui ha (ho) fatto recentemente una presentazione, ho sentito che ci sono dei rallentamenti ma che prima della fine dell’anno dovrebbe essere lanciato il seguito. Ho raccolto anche delle anticipazioni e sto pensando di aggiungerle al testo di questo blog, come dicevano alla tv (o radio?): “Rimanete sintonizzati” ah ah… beh spero vada tutto liscio, perché piuttosto che leggere gli altri autori italiani lanciati recentemente, prendo e mi compro decisamente qualche fantasy straniero! Mi sta tentando la teutonica “Vendetta dei Nani”... Ciao Max!
(fantasy80)
Luoghi comuni vergognosi da omeopata a parte, Rocca lancia frecciatine da vero intellettuale al fantasy italiano.
Ne cita poi uno straniero e cosa va a beccare? Il peggio del peggio, Markus Heintz! Rocca Rocca, sei proprio un cavallino goloso.
Io ne ho sentito parlare in giro di qs libro. Pesantuccio anche se la storia e ricca e acchiappa devo dire. ma è una saga giusto? anticipazioni sul prossimo volume? saluti frenk
Ciao Frenk, Si ineffetti all’inizio è un po’ un diesel. Probabilmente la casa editrice ha ritenuto piuttosto dispendioso e arduo omogeneizzare tutta l’opera (forse perchè edita a pagamento AHAHAH). Ma leggendo la seconda parte mi sono reso conto che l’autore ha dato un quid di dinamicità in più alla scorrevolezza delle frasi, ecco perché credo che prometta molto bene. Da sottolineare che dev’essere una persona molto attenta a ciò che fornisce al lettore, che si documenta e non produce ‘plastica sottile’ come ho visto nel romanzo della Troisi (abbiate pietà, io c’ho davvero provato ad iniziare la saga, ma dopo il primo libro ho capito che qualcuno l’ha imbucata nella Mondadori…nulla di personale ma sembrava di mangiare pasta insipida…). Chiedo un po’ di tempo perché sto cercando di sistemare il blog per dedicarlo sia alla mitologia che al fantasy, ovviamente rendendo più completo anche lo spazio su Ancess. ….Qualcosina però la voglio rilasciare perché mi scappa: Nel secondo Soter subisce una evoluzione fisico-spirituale (a mò di Gandalf) ed è costretto a cambiare nome. Diventa Kalos, un monaco guerriero made in Japan o in China…Ed è qui che conosce il bambino che pare sia la reincarnazione di Odino. Da qui inizia la fuga o la missione accennata nel Prologo del primo. Il problema è che ci sono notizie non molto confortanti riguardo alla motivazione per cui deve subire l’evoluzione… Ma un po’ di pazienza perché, come diceva Berlusconi un tempo: Stiamo lavorando per voi! ah ah ah Ok dai, ciao a tutti !!! (fantasy80)
Mestizia a palate, davvero. Leggo e penso che Dio non esiste, che siamo solo una fottuta manciata di atomi appiccati con il vinavil allo scroto di Chtulu. Per lui Cina e Giappone sono uguali, diciamo paesi gemelli, legati da un indissolubile legame di amicizia.
E povera Troisi, prima difesa a spada tratta, poi sputtanata in interviste finte e commenti! E non gli basta, rincara la dose:
Nel telefilm di Xena si spruzzava un po’ di pepe orientale nella mitologia. io azzardo e lo leggo, comunque consiglio all’autore di proporlo in America, qua è destinato a non spuntarla contro il fenomeno Troisi, sottolineo che sono tutt’altro che suo fan.
(anonimo)
Basta cazzo, basta! Non ce la faccio più neanche a battere i tasti, ho delle crisi di riso intollerabili ahahhahahaha. Proporlo in America perchè qui non potrebbe scamparla contro la Troisi? Lo vedete, avevo ragione. Il mondo è caos, noi non esistiamo. Ci sono solo i coglioni sugosi di Cthulu. E Xena.
L’vevo visto promosso in internet nei più grossi per gli utenti del fantasy…c’era anche su IBS e addirittura in un sito sui libri universitari. Il problema è che in qualche altro lo facevano a pezzi…a chi dovevo credere? … Poi mi è bastato vedere il livello di deficienza con cui gli stessi critici demolivano altri autori come Tolkien, Meyer o Troisi, sostenendo che i loro non fossero pareri personali ma insinuando fossero proprio RECENSIONI !!!! Inutile l’intervento nei forum di sostenitori dei testi palesemente più ferrati sulla materia… A quel punto non ho avuto dubbi, ho preso sto libro e, anche se non sono proprio appassionato di mitologia greca, devo dire che è molto carino. Suggerimento: MAI fidarsi di chi si lancia con accuse estreme sui libri, l’idiozia è una malattia difusa tra chi non ha nulla di meglio da fare. All’autore del blog: Posso segnalare i blog o siti dove gli ignoranti trovano libero sfogo? (Alberto)
Arte, arte, arte. Mi incazzo, rido, bestemmio, piango. Nessun libro, nessun film potrà mai avere la carica comico-grottesca degli interventi di Rocca. Capite perchè l’odio e l’amo? E’ inevitabile. Siamo arrivati alle domande finte, tipo quelle della posta del cuore.
Continuano i consigli per gli acquisti:
L’ho comprato on line ed è molto fresco e dinamico..Troisi a confronto è un gas soporifero..originali i combattimenti alla “La Tigre e il Dragone”. Non so voi ma mi ricorda il manga dato in tv su Alexander (Magno), più o meno… (Giangi)
Piccola chicca per chi fosse interessato: ho notato che il libro è diviso in due parti, così come qualche altro fantasy che ho letto, il che ricorda la divisione in fitts dei grandi testi bretoni dai quali si è originato proprio il fantasy. Le fitts contrassegnano dei macro-periodi che vogliono evidenziare sia il salto temporale di episodi non degni nota (o sui quali l’autore per varie ragioni non vuole soffermarsi), che la visualizzazione di momenti topici della storia che si vuole raccontare. Le chiavi del Fato spezzano la vicenda perché il tema non credo sia la cattura dell’uomo orientale o, appunto, le chiavi del Fato in sé, bensì la prima evoluzione dei personaggi al loro esordio sui campi da battaglia. C’è dunque da supporre che ci fossero altri episodi secondari sia per la prima parte che per la seconda, omessi per il motivo simile a quello di Malory nel rendere lineare la forma ciclica della tradizione arturiana pregressa. (Alberto)
Due interventi d’autore, semplicemente geniali.
Rocca è il re. Per sempre.
Amen

75 thoughts on “Il Re del Fantatrash: Sergio Rocca (parte II)

  • Zweilawyer
    settembre 18, 2014 at 9:32 pm
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    Grazie ste,
    soprattutto per aver citato una gemma sempiterna della famiglia Kolosimo! Darò un’occhiata all’altra oscenità menzionata.

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  • settembre 18, 2014 at 3:53 pm
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    Ho letto questo articolo e la recensione di Arsalon, e ci sono stati punti in cui ho riso fino alle lacrime. Ora ho preso la ferma decisione di leggere questi libri, ma SOLO se li trovo a qualche mercatino dell’usato (già, per cambiare genere, non mi perdono di non aver acquistato “Sopravviveremo al 1982?” di Chiara Kolosimo…).

    Vorrei anche segnalare un altro titolo che in sole 61 pagine si propone come un serio contendente alla corona di “lu re” del fantatrash: “L’Incantesimo Spezzato” di Micol Rosenfeld, edizioni Primordia. Se non ti vanno in fiamme gli occhi dopo la prima pagina di questo libro, puoi leggere qualunque cosa.

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  • febbraio 9, 2013 at 11:09 am
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    E’ proprio vero che nulla di buono può venire dallo Utah, come diceva Gesù Cristo.

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  • febbraio 5, 2013 at 3:58 pm
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    Ma, ma, ma Zwei non hai fatto una delle tue spettacolari recensioni di questo capolavoro?!

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